Produrre energia utilizzando il sole e percepire un incentivo. È quanto
prevede il Conto Energia, il decreto che assicura a privati, imprese enti
pubblici che installano un impianto fotovoltaico - che genera elettricità dall’
energia solare – connesso alla rete elettrica, un incentivo per vent’anni.
Non si tratta di un finanziamento in conto capitale a fondo perduto per la
realizzazione degli impianti: è un sistema attraverso cui viene remunerata per
un ventennio l’energia prodotta dall’impianto installato. La remunerazione è
calcolata su tutta l’energia prodotta dall’impianto installato e non solo su
quella in eccesso e viene pagata dal Gestore dei Servizi Energetici nazionale,
il GSE.
Le tariffe dell’incentivo non possono essere cumulate con certificati verdi,
incentivi pubblici di natura nazionale, regionale, locale e comunitaria in conto capitale eccedenti il 20per cento del costo di investimento per la realizzazione dell’impianto; titoli di efficienza energetica. Il Conto Energia non è inoltre compatibile con la detrazione IRPEF del 55 per cento sugli impianti solari.
L’IVA che si applica per l’installazione di un impianto fotovoltaico è al 10 per cento. Al fine di agevolare la procedura di formalizzazione e sottoscrizione delle convenzioni in Conto energia, dall’11 gennaio 2010 è in vigore una nuova procedura: collegandosi al sito www.gse.it (attività –fotovoltaico -richiesta - incentivi) possono essere reperite moltissime informazioni utili. Per chiarimenti e delucidazioni si può anche scrivere all’indirizzo email chiarimenti.fotovoltaico@gse.it oppure chiamare il numero verde del GSE 800.89.69.79.
Il GSE prevede che il “tetto di potenza fotovoltaica” dei 1200 MW incentivabili verrà raggiunto entro il 2010. Si stima che a dicembre 2009 siano stati installati circa 60mila impianti per un totale di 700MW. Al raggiungimento dell’obiettivo si chiuderà anche il Conto Energia: chi però ha presentato la domanda prima di questo momento ha 14 mesi per installare ulteriori impianti.
Parlare di fotovoltaico per molti ancora sta a significare costi alti. Ma forse non si sa che in circa 9 anni l’impianto, (da 3 Kw) installato in un’abitazione media costato più o meno 18mila euro, viene ammortizzato. Dal decimo anno genera profitti (fino al doppio dell’investimento) e dal ventesimo anno in poi si ha a disposizione un impianto che continua a produrre energia a costo zero.
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